Il monumento funerario è costituito da un sarcofago marmoreo, databile al III sec. d.C., con coperchio a doppio spiovente, ed acroteri angolari, sostenuto da un alto basamento in laterizio. Un' epigrafe su uno dei lati lunghi del sarcofago ,(quello che non affaccia sull'attuale tracciato della via Cassia), è chiusa da un rilievo ove sono raffigurati i Dioscuri e presenta un'iscrizione. Nell'iscrizione si precisa il nome del defunto, P. Vibio Mariano, funzionario imperiale, col suo cursus honorum , e della moglie Regina Maxima. Recenti indagini sono state condotte nell'area antistante il sepolcro per chiarire il percorso dell'antica via Cassia, rispetto alla quale il monumento si trovava sul lato destro; l'iscrizione risultava, quindi, visibile a chi percorreva la strada. Il monumento è nell'area della antica Mansio ad Sextum. (le mansiones erano stazioni di tappa e rifornimento dislocate lungo le vie ad un giorno di cammino l'uno dall'altro). |